Beppe Grillo che attraversa a nuoto lo stretto di Messina è una notizia. Forse è uno spot. In ogni caso appartiene a quel linguaggio simbolico della politica su cui vale la pena riflettere Fino a stamani pensavamo che noi italiani eravamo un popolo di santi, poeti, e navigatori. E’ vero che in mezzo c’è stato chi ha voluto allargare l’album delle immagini e perciò abbiamo avuto il leader agricoltore, mietitore, ciclista, vendemmiatore,..
Curiosamente, ma non molto non abbiamo mai visto nessuno al tornio, o alla catena di montaggio, segno evidente che nell’animo e nell’immaginario rimaniamo un popolo agricolo - no meglio: agreste - complessivamente maldisposto verso la modernità industriale.
Anche per questo, forse qualcuno ha pensato che mancasse la figura del nuotatore (magari ritenendo che erroneamente fosse già inclusa in quella del navigatore). Ma in ogni caso, siccome si poteva equivocare , ecco che da oggi, dopo Mao nuotatore (senza dimenticare Mussolini mietitore) , anche noi abbiamo un candidato ”leader maximo” che sa nuotare. Si potrebbe dire che anche noi “siamo cinesi”. Ma non solo.
Nel caso la nave affondasse meglio dimostrare che si è in grado di stare a galla.
Senza qualità

Gli uomini non sono più creativi perché sono diventati un mucchietto di qualità e di abitudini e perché vivono le loro esperienze in uno schematismo ereditato. E’ così, non riescono più a vivere esperienze personali. In questi termini Musil descrive la malattia del proprio tempo

Ingeborg Bachmann: “Il dicibile e l’indicibile: l’uomo senza qualità”

La libreria di domani – o il centro computer, o la gioielleria – ha bisogno di editorializzarsi. Darsi una direzione, avere un catalogo (non un elenco), promuovere, sostenere, consigliare. Altrimenti, come qualsiasi altro bancone, ha davanti a sé solo le opzioni di crescere smisuratamente oppure diventare immateriale.
Elmore Leonard, author of Get Shorty and other hugely successful books, was once asked why his books were so popular and easy to read. Leonard answered, “Simple. I just leave out the parts that readers skip.

Bike Butterfly (by corkewallis)

Lo spazio è il risultato lento della storia. Significa sedimentazioni, adattamento e radicamento di oggetti, di colori, di alimenti, di piante, di odori e di sapori, di collettività umane, scrive lo storico David Bidussa per introdurre lo scritto di Lucien Febvre, Il Mediterraneo è un risultato.
Una perdita di tempo, insomma, la definisce Boezeman, secondo cui combattere la pirateria non solo è dispendioso in termini di tempo e di soldi, ma danneggia la propria immagine e non porta a nessun risultato. E chiarisce: “la maggior parte dei download illegali sono il logico comportamento di chi è frustrato perché non trova un corrispettivo legale, o è troppo costoso, o non è compatibile con il proprio lettore elettronico”. Un punto di vista che però vale più per i piccoli e medi editori che per quelli grandi? “Non credo” dice Boezeman. Che precisa: “I buoni editori, piccoli o grandi che siano, dovranno sempre più puntare alla qualità. I lettori vogliono qualità e se ne renderanno sempre più conto una volta che saranno inondati da testi autoprodotti e autopromossi dagli utenti grazie a servizi come quelli offerti da Amazon, dal recente iBooks Author 6 o altri”. E conclude: “Non è che noi editori pensiamo che la pirateria sia positiva e che non dovremmo preoccuparcene di tanto in tanto. Solamente dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo fare, invece che rinchiuderci in difesa. Il mondo è cambiato. Per questo cambiare noi stessi radicalmente e strutturalmente è l’unica cosa utile da farsi per rimanere competitivi nel lungo termine”.