La scelta (obbligata?) di farci pagare per formarci mi sembra però debole e recessiva. È come se una volta di più sia affidato alla nostra buona volontà -senza un disegno collettivo- il navigare una barca con sempre più zavorra. Altro che merito, controlli, valutazione. Se vuoi fare fai, altrimenti siediti e aspetta la pensione. Nessuno ti sveglierà.