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In breve: credo che il manifesto PD sia sbagliato non tanto perché mostra venti centimetri di gambe femminili ma perché, mostrandole, riduce una metafora semplice, potente (il vento cambia) con un forte radicamento storico (Fischia il vento…) e con un altrettanto forte rimando alla contemporaneità (il fortunato claim di Pisapia alle Amministrative milanesi) al suo significato letterale. E, facendo così, la azzera: passiamo dall’annuncio di un rinnovamento della politica, segnato dal successo alle Amministrative, alle previsioni meteo, per di più illustrate (e qui hanno ragione le donne ad arrabbiarsi) da una signorina scosciata. Che non è l’errore centrale di quel manifesto, ma è un’aggravante fastidiosa e fuori tono.